23 marzo 2016

Le fosse da grano di San Giovanni in Marignano


E' una sorpresa che quasi ti toglie il respiro quando scopri cosa si sono inventati nei secoli gli abitanti di San Giovanni in Marignano (una piccola cittadina del riminese a pochi passi da Cattolica) per proteggere il grano, il loro oro giallo.

San Giovanni in Marignano - fossa da grano n. 35

Per rendersene conto basta camminare per   qualche metro lungo  via XX Settembre, la “via di mezzo” dell’antico castello, e guardarsi i piedi. Di sicuro staranno camminando sopra qualche tombino in pietra, testimonianza di una delle  tante "fosse da grano"* la cui esistenza è documentata a partire dal 1300. Oggi ce ne sono un centinaio, per l'esattezza 128 tombini, allineati ai due  lati della strada principale, nei vicoli attigui

San Giovanni in Marignano - via XX Settembre
e negli incroci.

San Giovanni in Marignano
L'origine delle fosse è antichissima. In seguito ai lavori di bonifica fatti eseguire intorno al'300 dalla Chiesa, i terreni circostanti il castello di S.Giovanni in Marignano (Castelnuovo) divennero talmente produttivi che sorse la necessità di conservare e proteggere enormi quantità di grano. La soluzione era lì, a portata di...pala e piccone: Castelnuovo avrebbe protetto il frumento con le sue mura e lo avrebbe conservato nelle fosse scavate al di sotto delle strade e dei vicoli.
Funzionò così per secoli finché i moderni sistemi di conservazione soppiantarono le fosse che furono dismesse e poi riempite o, peggio, distrutte.
Fortunatamente l'esistenza di numerosi rogiti notarili e di una planimetria del 1871 hanno permesso di conoscere, oggi, non solo quanto fosse esteso quel sistema ma anche la numerazione, la posizione e i nomi dei rispettivi proprietari di ciascuna di quelle fosse, confermate poi dalle indagini eseguite anche con il geo radar.

San Giovanni in Marignano - le fosse da grano esistenti nel 1871

E così, con quei documenti, un'intervento di riqualificazione urbana, ideato dall'arch.Augusto Bacchiani ma voluto da tutta la città, ha permesso di ricostruire fedelmente la disposizione delle fosse, segnalate dalla pavimentazione a cerchi concentrici con, al centro, le lastre circolari in pietra a simulare le botole di accesso.
Soltanto cinque di queste fosse sono state ritrovate intatte, si è preferito perciò ricoprirle con delle lastre di vetro per consentirne la vista dall'esterno. 

San Giovanni in Marignano - fosse da grano 
Se oggi possiamo camminare tra quelle pietre e stupirci ad ogni passo immaginando la vita di allora, il merito va a quel progetto di riqualificazione urbana che per me è poesia oltreché un gesto d'amore che gli abitanti di San Giovanni in Marignano hanno voluto fare alla loro storia e alla loro comune identità.

San Giovanni in Marignano - Via XX Settembre e la Torre Civica


* Maria Lucia di Nicolò, "Antichi manufatti ipogei" è una bellissima scheda sulla storia, la funzione, i sistemi costruttivi  delle fosse da grano: http://conservation-science.unibo.it/article/viewFile/583/564


7 commenti:

  1. E il grano ritornava in altro modo sottoterra da dove era venuto...che storia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero Fortis, non ci avevo pensato! il destino del grano è nel forno o sottoterra. :)

      Elimina
  2. come mi piacciono le tue scoperte!

    RispondiElimina
  3. Ci sono transitato alcune volte ma non mi sono mai fermato a San Giovanni in Marignano, ora ho un motivo in più per visitarla.
    Bella scoperta!

    RispondiElimina
  4. Una scoperta interessante, mai sentito parlare di una cosa del genere, grazie per l'informazione
    Emi

    RispondiElimina